Ieri sera tutta contenta del mio nuovo acquisto cosmetico vado a ritagliarmi cinque minuti di tranquillità in camera dato che la pupa era tutta un gioco con il papà.
L'acquisto in questione è un bello smalto rosso scuro che si aggiungerà alla mia collezione di smalti pensando che sono più attratta dai loro colori che dal loro uso. Sorvolo sul pensiero quando mi siedo sulla toletta e inizio la delicata questione della posa dello smalto. Cavolo, non me lo metto da quando il test si è rivelato positivo, non mi sarò scordata come si tiene ferma la mano? Ma no, come andare in bicicletta, la prima mano: perfetta! Soddisfatta (e molto) sia del risultato che della resa del colore, affronto l'altra mano, quella "difficile" perchè devo stendere lo smalto con la sinistra. Arrivo all'ultimo dito e... urlo. No, non io, ma Cecilia. E il mio smalto va ovunque tranne che sull'unghia.
Corro per vedere cosa diamine sia successo e trovo la piantana in una strana angolazione, Cecilia in lacrime e il padre che la sgrida. Tutto ok, Cecilia giocava con la lampada che le è finita in testa e no, non si è messa a piangere per questo, ma perchè il padre l'ha sgridata. Lui che non la sgrida mai. Rido per l'assurdità della situazione e vado in bagno a cercare l'acetone. Trovo il flaconcino e con orrore scopro che è vuoto!!
Ce ne era poco, va bene ma... è evaporato? Chissà! E ora? Una rapida ricerca su google mentre il mio dito rosso attira l'attenzione della pupa, e scopro che un deodorante, un dopobarba o un profumo, possono essere dei sostituti all'acetone.
Scettica provo con un vecchio dopobarba usato solo per i viaggi e... funziona! Però non so se essere più scioccata per la riuscita o per le sostanze che mettono nei prodotti!
