venerdì 24 maggio 2013

Cosce di tacchino con spinaci e carote

Ieri sera tutta contenta del mio nuovo acquisto cosmetico vado a ritagliarmi cinque minuti di tranquillità in camera dato che la pupa era tutta un gioco con il papà. 
L'acquisto in questione è un bello smalto rosso scuro che si aggiungerà alla mia collezione di smalti pensando che sono più attratta dai loro colori che dal loro uso. Sorvolo sul pensiero quando mi siedo sulla toletta e inizio la delicata questione della posa dello smalto. Cavolo, non me lo metto da quando il test si è rivelato positivo, non mi sarò scordata come si tiene ferma la mano? Ma no, come andare in bicicletta, la prima mano: perfetta! Soddisfatta (e molto) sia del risultato che della resa del colore, affronto l'altra mano, quella "difficile" perchè devo stendere lo smalto con la sinistra. Arrivo all'ultimo dito e... urlo. No, non io, ma Cecilia. E il mio smalto va ovunque tranne che sull'unghia. 
Corro per vedere cosa diamine sia successo e trovo la piantana in una strana angolazione, Cecilia in lacrime e il padre che la sgrida. Tutto ok, Cecilia giocava con la lampada che le è finita in testa e no, non si è messa a piangere per questo, ma perchè il padre l'ha sgridata. Lui che non la sgrida mai. Rido per l'assurdità della situazione e vado in bagno a cercare l'acetone. Trovo il flaconcino e con orrore scopro che è vuoto!! 
Ce ne era poco, va bene ma... è evaporato? Chissà! E ora? Una rapida ricerca su google mentre il mio dito rosso attira l'attenzione della pupa, e scopro che un deodorante, un dopobarba o un profumo, possono essere dei sostituti all'acetone.
Scettica provo con un vecchio dopobarba usato solo per i viaggi e... funziona! Però non so se essere più scioccata per la riuscita o per le sostanze che mettono nei prodotti!

giovedì 23 maggio 2013

Vellutata di sedano rapa con carote, patate e bacon

Piove. Ma che pizza!!! Posso dirlo che mi sono stufata di questa pioggia, del non uscire di casa, del freddo che ci sta accompagnando e di questa primavera così autunnale? Posso dirlo?
Ho voglia di sole e caldo, ho voglia del parco senza il fango, delle altalene asciutte, del gelato mangiato fuori su panchine che scottano per il troppo sole.
Ho voglia di mettermi il cappello di paglia, di uscire senza giacca e di occhiali da sole oversize.
Tremo al pensiero di come sarà questa estate e mi viene da pensare che questa più che Milano sembra Londra. E capisco mio cugino quando dice che dopo 5 anni ancora non si è abituato a tutta quella pioggia. Però la faccenda è diversa. A Londra ti aspetti un tempo uggioso e il sole è una novità e una festa; qui a metà maggio ti aspetti il clima giusto, quello primaverile a cui sei così abituata che da anni non ti ha mai deluso. Ebbene, è il caso di dirlo, cara madame primavera, quest'anno sei molto deludente!

mercoledì 22 maggio 2013

Pesto di fagiolini e basilico e collaborazione con olio Dante

Stamattina mi ha svegliato il citofono. Arrivo mezza assonnata a rispondere e al suono di "c'è da firmare" penso subito che è arrivata una multa. Alle 7:30, cominciamo bene la giornata.
Con la scusa di "un attimo che cambio la bambina" mi vesto di corsa (per poi accorgermi che mi sono infilata la maglietta al contrario... ma il corriere è stato stoico a non ridere) e vado ad aprire.
Niente multa, per fortuna, ma un bel pacco per me. Sono felice ma ancora assonnata e rimando l'apertura al dopo doccia e caffè.
Rimessa a nuovo apro il pacco e... posso dire che il mio sorriso ha contagiato anche le mura di casa!

martedì 21 maggio 2013

Minestra e polpettone

Signore e signori, vi presento un mio caro e vecchio amico: l'orsacchiotto cacao!
Questo timido orsetto ha fatto la sua prima comparsa in casa mia il giorno che il mio fidanzato mi ha chiesto di sposarlo. Era tenero, dolce, morbido e portava al collo, con un laccetto rosa, il mio anello di fidanzamento. Per tutti questi anni è sempre stato un amichetto peloso che mi sono tenuta sul comodino. Mi faceva da reggicarte per la lista delle cose del matrimonio, prima di sposarmi, mi ha seguita a Milano, mi ha vista fare due traslochi, cambiare tanti libri e tante lampade sul mio comodino, ma lui era sempre lì. Ha visto il pancione, ha sentito le urla, le risate e le parole di Cecilia. Ed è sempre stato chiamato da me "l'orsetto diamantino". Fino a ieri.
Ieri sera dopo una giornata a rimettermi dal trauma dei miei muscoli in movimento, abbiamo iniziato a fare un nuovo gioco con Cecilia. Io dicevo una parola e lei mi portava l'oggetto (zero movimento per la mamma però... ero a pezzi!!!). Ci siamo divertite e mi ha portato tutto quello chiesto: il carretto, i dadi morbidi, le costruzioni, il cagnolino, le bolle di sapone, la mela, la pera,... finchè non m ne sono uscita con "cacao" notando la scatolina lasciata sul carrellino della cucina alla sua portata. E qui la pupa se ne è andata in camera (continuando a chiamare l'oggetto in questione) mentre io ridevo pensando si fosse sbagliata e invece ecco qui che mi porta il mio orsetto tutta contenta! E da stamattina lo agita contenta nel lettino dicendo cacao!!
Caro orsetto, spero tu sia felice del fatto che hai una nuova padroncina, una nuova casa e soprattutto un nuovo nome!

lunedì 20 maggio 2013

Grissini ai semi di papavero

Buon lunedì a tutti! Sapete una cosa? Oggi mi sento a pezzi. Ho tutti i muscoli indolenziti perchè da ieri ho ripreso in mano la palestra e, dopo 15 mesi che non mi vedevano, posso dire che è stato bello! Però ho esagerato, come sempre penso di poter fare più di quello che posso effettivamente e oggi mi fa male tutto. Anzi, è da ieri sera che sto così! E se penso che fra due giorni mi aspetta un altro giro... quasi quasi ci ripenso!
Però è stato bello tornare, fare due chiacchiere con il mio vecchio personal trainer e con qualcuno che mi si ricordava incinta e con un bel pancione (ebbene sì, mi sono allenata fino all'ottavo mese di gravidanza). La prossima volta mi devo attrezzare con le foto di Cecilia dato che tutti me le hanno chieste e io... mi ero scordata l'iphone a casa!
Di ritorno dalla palestra, con i muscoli a pezzi ma con una carica come non l'avevo da mesi, mi sono messa a panificare e questo è il risultato!

Ps: è finito il nostro contest... a breve i risultati!!

sabato 18 maggio 2013

Cioccolatini affumicati al peperoncino

Ormai lo sapete tutti che questa settimana c'è stata la mia mamma a farci compagnia. E non potevo lasciarla andar via senza un pensierino (dolce) per il mio papà che, a dirla tutta, non so come abbia fatto a sopravvivere considerando che non sa cucinare, non sa dove stanno le cose in casa e non sa nemmeno far partire la lavatrice! - e, a detta di mia mamma, se lo trova in perfetta salute lo costringe ad aiutarla in casa nel week end! -
Quindi la sera prima che mia mamma partisse fra una chiacchiera e un'altra, con la pupa ormai già a letto, mi sono messa a fare questi cioccolatini. E dopo una notte in frigo il giorno dopo erano pronti per essere levati dallo stampo, incartati e per affrontare un viaggio. 
Oggi mi è arrivata la chiamata del mio papà che, in perfetta salute, stava pulendo i vetri di casa (!!!!) e si consolava con l'ultimo dei cioccolatini. Gli era piaciuto il connubio dolce/salato, già sperimentato qui, ma stavolta la piacevole sorpresa di un salato piccante l'ha lasciato a bocca aperta! 

venerdì 17 maggio 2013

Polpettone


Il leggere i libri ai bambini è una cosa che, nel mio immaginario, funzionava così: tappetone morbido, cuscini soffici, luce soffusa e bambino in braccio rapito dalla voce della mamma che gli leggeva il libro. Nel mio immaginario appunto. La nostra realtà è ben diversa. Ci sono il tappetone morbido, i cuscini soffici e la luce soffusa, c'è addirittura una tenda fatta ad hoc per creare un'atmosfera ancora più intima e di raccoglimento, ma il bambino beato e rapito manca. O per lo meno la mia fa tutto tranne stare lì a sentire la storia. Mi porta un libro dopo l'altro, se li apro da sola piange disperata e me li leva dalle mani, li apre, poi me li ridà. Se inizio a leggere gira le pagine e se le faccio vedere le figure vuole il libro nelle sue mani per menarlo a destra e sinistra.
Ok, forse sono io che sbaglio. Forse nel momento della lettura sono troppo permissivista e lei, ovviamente, se ne approfitta. O forse il magico momento della lettura del mio immaginario funzionerà fra qualche anno. 
Chissà,... aspetterò e vedremo.

giovedì 16 maggio 2013

Risotto alla birra

Dal ritorno del padre Cecilia è iperattiva. Vuole stare sveglia fino a tardi e godersi ogni minuto con il papà, vuole stare sempre e solo in braccio al papà, vuole che a dargli la cena sia lui, vuole toccargli in braccio quando cena lui. In parole povere gli è mancato. E anche tanto. E' quindi in piena "papite", meno male che la mattina dopo il latte crolla addormentata altrimenti sai i pianti quando mio marito esce di casa? 
Ma, dato che non solo alla pupa di casa, ma anche alla sua mamma le è mancato l'uomo di casa, ecco che compaiono sulla tavola dei piatti fatti pensando più ai suoi gusti che ai miei.
E dopo lo stinco alla birra, che ha avuto un enorme successo, tanto da essere chiesto più e più volte, stavolta ho voluto adattare la ricetta a un risotto.
Il risultato? Buonissimo! Provare per credere!

mercoledì 15 maggio 2013

Ciambellone alla violetta e collaborazione con U.Grazia Deruta

Partita la nonna, tornato il papà, si torna alla nostra quotidianità. Alle passeggiate dopo il sonnellino, ai pranzetti veloci che spero presto si sposteranno in balcone, e ai pomeriggi passati in cucina a fare lo slalom fra i giocattoli che puntualmente mi porta la pupa. E nella nostra routine non manca il postino che ci sorprende con pacchi e pacchetti che non stanno quasi in braccio!

martedì 14 maggio 2013

Zuppa di cefalo e fave

Che feste stamattina!! Ieri sera il papà è tornato tardissimo e non ha potuto svegliare il cecio pena il linciaggio da parte della suddetta, che, partita la nonna, ha faticato non poco a far addormentare la piccola. Quindi stamattina Cecilia si è svegliata e ha trovato il suo papà che le preparava la colazione. Era al settimo cielo. Non ha voluto far altro che rimanere in braccio per tutto il tempo e si strusciava sul petto quasi non credesse vero il fatto che era tornato il papà.
Mi ha fatto così tanta tenerezza che mi si è stretto il cuore. Certo, poi non voleva che fossi io a cambiarla, ma stavolta ha tutte le ragioni del mondo.
Non vi dico i pianti quando è uscito per andare a lavorare. Ma stasera torna presto, l'ha promesso.
E siccome siamo di promesse vi ricordo che oggi è l'ultimo giorno per partecipare al contest: THE BIG ONE. Affrettatevi e mandatemi le ultime ricette!!!